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Vediamo adesso la scheda di valutazione della sequenza RCP e uso del DAE sul bambino (PBLSD).

Nella prova pratica del bambino abbiamo posto enfasi sulla differenza nella chiamata, quindi lo scenario fa presupporre che l’allievo si trovi nelle vicinanze di una colonnina con defibrillatore.

Nel momento in cui chiederà aiuto l’istruttore gli dirà “sei solo, ma hai un telefono cellulare con te”, ci si aspetta quindi che l’allievo dica che prende il telefono, chiama il 118 e mette in viva-voce, proseguendo con la valutazione del respiro.

I riquadri della RCP non cambiano rispetto all’adulto, tranne che per la profondità di compressione di circa 5 cm.

Notiamo un’altra differenza nel riquadro dedicato al DAE: l’istruttore (dopo aver valutato i due cicli di RCP) dice all’allievo “Hai eseguito 5 cicli di RCP, nessuno è accorso, a 5 metri c’è un defibrillatore”. La competenza da osservare, a questo punto, è se l’allievo va a prendere il defibrillatore e prosegue poi nella sequenza correttamente.